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Neurologia

Neurologia

Questo servizio è disponibile nelle seguenti strutture

  • STUDIO SERENISSIMA DI FKT E DIAGN. SPEC. SRL - BIOROMA SRLVedi
  • LABORATORIO ANALISI CLINICHE DELLE VALLI SRLVedi
  • MEDICAL HOUSE VIGNE NUOVE SRLVedi
  • SANEM 2001 DI TOCCI A. sncVedi
  • Studio Serenissima di Fkt e diagn. special. Srl - SEDE SECONDARIAVedi
  • STUDIO MEDICO SOMALIA SALUS SASVedi

NEUROLOGIA
 

La NEUROLOGIA è quella branca della medicina che studia le patologie inerenti il SNC/Sistema Nervoso Centrale (cervello, cervelletto, tronco encefalico e midollo spinale); il Sistema Periferico Somatico (radici e gangli spinali, plessi e tronchi nervosi) ed il SNA/Sistema Nervoso Periferico Autonomo (gangli simpatici e parasimpatici, plessi extraviscerali ed intraviscerali).
 
PRESSO I LABORATORI ANALISI  E' POSSIBILE EFFETTUARE:

  • Visita neurologica
  • Elettromiografia  (EMG)
  • Elettroencencefalogramma  (EEG)
  • potenziali evocati
  • Valutazione demenza senile

ELETTROMIOGRAFIA (EMG) :
E' una metodica diagnostica che fa parte del settore della neurofisiologia clinica.
Comprende l’analisi mediante ago-elettrodo dell’attività muscolare a riposo e durante attivazione volontaria (EMG propriamente detta) e lo studio della conduzione nervosa, motoria e sensitiva (Elettroneurografia).

Come si esegue l’EMG?
L’EMG è una pratica invasiva. L’analisi ad ago viene effettuata su singoli muscoli, prevalentemente degli arti, dei quali si valuta l’attività elettrica a riposo e durante attivazione massimale.
Nel soggetto normale, dal muscolo a riposo non deve essere registrata alcuna attività bioelettrica, mentre durante la contrazione massimale si deve osservare il progressivo reclutamento di Potenziali di Unità Motoria (PUM) fin al raggiungimento del quadro di “Interferenza”, nel quale i singoli PUM non sono più riconoscibili l’uno dall’altro.
L’elettroneurografia misura la velocità di conduzione motoria (VCM) e sensitiva (VCS) dei singoli tronchi nervosi stimolati con scosse elettriche applicate in 1 o più punti lungo il decorso dei nervi. L’effetto dello stimolo elettrico è la comparsa di potenziali d’azione motori (MAP) o sensitivi (SAP) dei quali si calcolano la latenza e l’ampiezza
La velocità di conduzione è data dal rapporto tra lo spazio dal punto di stimolazione a quello di registrazione e il tempo impiegato dall’impulso nervoso a percorrerlo. Esistono infine metodiche “speciali” quali la stimolazione ripetitiva per le sindromi miasteniche, o lo studio dell’onda F o del riflesso H.

A cosa serve l’EMG?
Lo studio EMG permette di documentare la presenza di anomalie funzionali dei nervi, delle radici, dei muscoli o delle giunzioni neuro-muscolari (sindromi miasteniche).
Una neuropatia spesso è caratterizzata da diminuzioni della VCM o della VCS; l’ampiezza dei MAP e dei SAP può essere normale o ridotta. La combinazione di questi reperti permette di distinguere l’interessamento prevalente del rivestimento mielinico (neuropatie demielinizzanti) dalla sofferenza delle fibre nervose (neuropatie assonali)
Una radicolopatia compressiva da ernia discale, invece, può produrre un quadro di denervazione nei muscoli innervati da quella radice, esaminati con l’ago-elettrodo. Alcuni ortopedici o neurochirurghi basano su questi reperti il loro giudizio di operabilità di un’ernia discale.
Nelle miopatie, sia degenerative che infiammatorie, infine, si osservano vari quadri di alterazione specifici.
Nella miastenia gravis, una condizione indotta da anticorpi contro la placca motrice, la stimolazione ripetitiva di un nervo a 3 c/s produce la cosidetta risposta elettrodecrementale, ossia un MAP di ampiezza progressivamente decrescente.  
Cosa fare di fronte ad un paziente con una probabile malattia dei nervi periferici, delle radici nervose, dei muscoli o della giunzione-neuromuscolare?   
Il paziente dovrebbe eseguire una visita neurologica. Un’attenta valutazione semeiologica, infatti, permette di:   
•    riconoscere i sintomi e i segni suggestivi di sofferenza nervosa tronculare o radicolare, muscolare o della placca motrice;   
•    programmare il percorso (protocollo) diagnostico più appropriato (esami ematochimici, esami radiologici, EMG, rachicentesi, biopsia nervosa o muscolare);
•    intraprendere provvedimenti terapeutici adeguati.

ELETTROENCEFALOGRAMMA (EEG):
Registra l'attività elettrica cerebrale tramite elettrodi di superficie posizionati sulla testa.
La continua fluttuazione della normale attività cerebrale induce tra vari punti del cuoio capelluto piccole differenze di potenziale elettrico (milionesimi di volt, microvolt) che vengono amplificate e registrate normalmente per alcuni minuti (in casi particolari fino a 24 ore).
Si ottiene in questo modo un tracciato che segna per ciascun elettrodo le variazioni del voltaggio nel tempo. Normalmente gli elettrodi vengono montati secondo uno schema fisso (sistema 10-20) su tutte le parti del cuoio capelluto.
Poiché ogni elettrodo riflette in prima linea l'attività della parte cerebrale più vicina, l'EEG è in grado di fornire informazioni non solo su attività elettriche anomale, ma anche sulla loro localizzazione.
Essendo di esecuzione facile e non invasivo, l'EEG rappresenta un esame di base in neurologia. Ha il suo valore diagnostico maggiore nella diagnosi delle epilessie, in quanto l'alterazione della normale attività elettrica nell'epilessia produce tracciati molto caratteristici che possono essere presenti anche in assenza delle crisi epilettiche.
Anche nel caso di malattie infiammatorie come meningiti ed encefaliti oppure nelle encefalopatie metaboliche l'EEG è molto utile, perché un tracciato normale esclude questi processi. Altre volte l'EEG può indicare un processo focale come un tumore o un'ischemia cerebrale, nella maggior parte dei casi senza però essere in grado di determinare il tipo di lesione.


VISITE SPECIALISTICHE NEUROLOGICHE ESEGUIBILI PRESSO I NOSTRI CENTRI:

  • Cefalea
  • Esiti di  ictus e malattie cerebrovascolari
  • Morbo di parkinson
  • Epilepsia
  • Ernia del disco e radicolopatie
  • Malattie neoromuscolari
  • Demenza ed invecchiamento cerebrale
  • Sindrome ansiose - attacchi panico
  • Depressione