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Mammografia con Tomosintesi

Mammografia con Tomosintesi

Questo servizio è disponibile nelle seguenti strutture

  • SANEM 2001 di Tocci A. sncVedi


Presso il Laboratorio Analisi Cliniche SANEM 2001 - 2 Sede è stato installato l'innovativo macchinario di MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI.

Per sconfiggere il cancro al seno, la prevenzione resta l’arma fondamentale.
La Mammografia  è un esame fondamentale per la prevenzione del tumore della mammella.
Si tratta di una tecnica diagnostica morfologica (che studia quindi forma e struttura della mammella) e consente di rilevare lesioni mammarie in fase precoce, che si presentano sotto forma di opacità nodulari a margini irregolari, microcalcificazioni polimorfe, oppure aree di distorsione strutturale.
La mammografia è un esame che utilizza radiazioni ionizzanti, ma le tecniche recenti permettono di utilizzare una dose di radiazioni ionizzanti estremamente bassa.
Un interessante sviluppo tecnologico recente è rappresentato dall'applicazione della tecnica digitale.

Rispetto alla tecnica tradizionale (mammografia analogica), la mammografia digitale permette infatti di ridurre ulteriormente la dose di radiazione, a fronte di un'ottima qualità dell'immagine.
Il limite maggiore della mammografia però è rappresentato dalla "mammella densa", in cui strutturalmente prevale la quota di tessuto ghiandolare rispetto a quello adiposo, condizione presente soprattutto nelle donne giovani, in età fertile, ma comunque numericamente significativa anche nella donne ultracinquantenni.
In queste condizioni, la radiopacità omogenea indotta dal tessuto ghiandolare fa sì che ci sia una possibilità che la lesione non sia individuata.

La ricerca tecnologica ha perciò cercato di sopperire a tali limiti della mammografia sviluppando la MAMMOGRAFIA CON TOMOSINTESI .
Si tratta in pratica di una mammografia tridimensionale ad alta definizione.
La TOMOSINTESI  è uno strumento diagnostico che permette di studiare la mammella ‘a strati’, dove appunto la mammella viene scomposta in tante immagini che poi, sovrapposte, ricostruiscono la figura della mammella nella sua completezza.

Tutto questo si traduce in un grande vantaggio per i seni difficili da leggere – ad esempio nei seni densi – che possono così essere analizzati più specificamente e in dettaglio, svelando lesioni che nell’immagine d’insieme sarebbero altrimenti mascherate.
Il risultato è che aumenta l’accuratezza diagnostica, in quanto possono essere individuate lesioni che risulterebbero ‘invisibili’ con l’esame tradizionale.
Da un punto di vista metodologico questa macchina di ultima generazione offre una prestazione simile ad una mammografia digitale, ma è meno dolorosa perché la compressione necessaria è inferiore.
Rispetto alla metodologia standard dell’esame 2D, però, lo studio 3D eseguito con tomosintesi permette un’analisi molto più accurata “strato per strato” della mammella.

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